SpesaDistesa

Gratis, senza account, senza pubblicità.

La lista della spesa
è di tutti quelli di casa.

Aggiungi il latte mentre sei sul divano e chi sta al supermercato se lo trova sul telefono. Per cominciare crei una casa e passi il codice a chi vive con te. Nessuno ti chiede l’email.

Si apre dal browser, non c’è niente da scaricare. Se poi la vuoi sull’icona del telefono, si fa in tre tocchi.

La lista della spesa di SpesaDistesa su un telefono, divisa nei reparti del supermercato: ortofrutta, latticini, dispensa

Come si comincia

1

Crea la casa

Il nome di casa vostra, il tuo nome, e hai finito. Ci vogliono dieci secondi.

2

Passa il codice

Ti esce un codice tipo ABCD-EFGH. Chi ce l’ha entra dal suo telefono e si trova la tua stessa lista.

3

Fate la spesa

Da lì in poi la lista è una sola. Se qualcuno spunta il pane, sparisce anche dal tuo telefono.

Non ti scordi più nulla.

Quello che dimentichi sempre se lo ricorda lei. Poi metti giù le buste e non parte il «ma il caffè chi doveva prenderlo?».

Si mette da sola nel reparto giusto

Scrivi «pomodori» e va in ortofrutta. La lista è ordinata come le corsie, così parti dalla frutta e arrivi alle casse senza tornare indietro tre volte.

I MustHave

Sacchetti, lampadine, il caffè della moka. Li metti qui una volta e dici ogni quanto finiscono: quando è ora te li ritrovi proposti in cima alla lista.

Impara cosa ricompri

Dopo qualche spesa sa che il caffè lo prendi ogni tre settimane e che la passata la compri insieme alla pasta. Quando apri la lista te lo ricorda.

Le carte fedeltà

Inquadri il codice della Coop una volta e resta lì dentro. Alla cassa si apre a tutto schermo su fondo bianco, perché è così che i lettori lo prendono al primo colpo.

La lista sul foglietto entra da sola

Quella scritta a mano attaccata al frigo la legge il tuo telefono: Testo attivo su iPhone, Google Lens su Android. Copi, incolli, e le quantità si sistemano da sole. La foto non passa da noi.

Sai quando qualcuno è al supermercato

Appena comincia a spuntare, agli altri arriva una notifica. È il momento buono per aggiungere quella cosa che ti eri scordato.

Funziona anche senza campo

Nei reparti interrati il telefono non prende quasi mai. La lista resta lì dov’era e si rimette in pari da sola quando torni fuori.

Com’è fatta

La lista della spesa condivisa, divisa per reparti, con il colore di chi ha aggiunto ogni cosa
La listaDivisa per reparto, con il colore di chi ha aggiunto cosa.
La schermata dei MustHave: sacchetti, lampadine e caffè, con ogni quanto finiscono
I MustHaveQuello che dimentichi sempre, e ogni quanto ti serve.
La carta fedeltà del supermercato a tutto schermo, con il codice a barre su fondo bianco
La carta alla cassaA tutto schermo, su fondo bianco, pronta da far leggere.

Quello che non fa

Meglio dirlo adesso.

  • Ricette non ne ha. Se cerchi cosa cucinare stasera ci sono app fatte apposta, e lo fanno meglio.
  • Non ti mostra le offerte dei supermercati. Anche perché così non ha nessun motivo per farti comprare qualcosa.
  • Niente pubblicità e niente profilazione: non c’è nessuno a cui rivendere quello che metti in lista.
  • Non ti chiede l’email, quindi non può scriverti. Se cambi telefono ti serve solo il codice di casa.

Si mette sulla schermata Home, come un’app

È il passaggio che quasi nessuno conosce. SpesaDistesa si apre dal browser, ma non è obbligata a restarci: sia su iPhone che su Android la puoi appoggiare sulla schermata Home. Da lì in poi è un’icona come tutte le altre, e quando la premi si apre a tutto schermo senza la barra del browser intorno. Non c’è niente da scaricare e non si passa da nessuno store.

Su iPhone c’è un motivo in più per farlo: la notifica di quando qualcuno è al supermercato arriva solo se l’app sta sulla schermata Home. È una regola di Apple, non una scelta nostra.

iPhone con Safari

  1. 1

    Apri questa pagina con Safari. Se ci sei arrivato da un link dentro un’altra app, cerca «Apri in Safari»: da lì in poi i due tocchi qui sotto ci sono davvero.

  2. 2

    In fondo allo schermo tocca Condividi, il quadrato con la freccia che esce dall’alto.

  3. 3

    Scorri le voci fino a Aggiungi a schermata Home e conferma con Aggiungi, in alto a destra.

Android con Chrome

  1. 1

    Apri questa pagina con Chrome.

  2. 2

    In alto a destra tocca i tre puntini.

  3. 3

    Tocca Installa app. Su certi telefoni la voce si chiama «Aggiungi a schermata Home»: è la stessa cosa.

L’icona di SpesaDistesaSpesaDistesa

Alla fine ti ritrovi questa fra le altre app, e la lista di casa è a un dito di distanza invece che dentro un indirizzo da ricordare.

Le domande che fanno tutti

Che differenza c'è tra Preferiti e MustHave?

I preferiti sono comodità: le cose che aggiungi spesso, tenute insieme così le metti in lista con un tocco. I MustHave sono memoria: li scrivi una volta, dici ogni quanto finiscono, e tornano da soli in cima alla lista quando è passato il tempo. Il preferito lo aggiungi tu quando ti serve; il MustHave viene a cercarti lui.

Quanto costa SpesaDistesa?

Usarla non costa niente e non ci sono pubblicità. L’unica cosa a pagamento sono le liste e le case in più: una lista e una casa sono gratis, e chi ne vuole tenere diverse — la spesa, la ferramenta, la farmacia, la casa dei genitori — passa al Pro con 19,99 € una volta sola. Il Pro è di chi lo compra e lo segue su ogni telefono con una chiave personale, senza email né password. Non è un abbonamento e non scade. Tutto il resto — MustHave, preferiti, carte fedeltà, scanner, storico, notifiche — resta gratis com’è adesso.

Devo scaricarla dall’App Store o dal Play Store?

No, non sta in nessuno store. È un sito: lo apri e sei dentro. Se poi la vuoi fra le altre app, sia iPhone che Android permettono di appoggiarla sulla schermata Home in tre tocchi, e da lì si apre a tutto schermo come un’app qualsiasi.

Serve registrarsi o dare l’email?

No. Non ci sono account, password o email da confermare. Scrivi il nome di casa vostra e il tuo, e la casa esiste: ti ritrovi in mano un codice tipo ABCD-EFGH, che è l’unica chiave che serve.

Come condivido la lista della spesa con chi vive con me?

Gli passi il codice di casa. Lui lo scrive sul suo telefono insieme al proprio nome e si trova davanti la tua stessa lista. Dentro l’app c’è un pulsante che prepara già il messaggio da mandare su WhatsApp, con il codice dentro.

In quante persone si può usare la stessa lista?

Fino a trenta nella stessa casa. Vanno bene una coppia, una famiglia con i figli grandi o quattro coinquilini: ognuno aggiunge dal suo telefono e la lista resta una sola.

Se spunto una cosa, la vedono anche gli altri?

Sì, nel giro di pochi secondi. Se tuo marito spunta il pane mentre è in fila, dal tuo telefono sparisce da solo. E appena qualcuno comincia a spuntare, agli altri arriva una notifica: è il momento buono per aggiungere quello che ti eri scordato.

Funziona anche senza connessione, dentro il supermercato?

Sì. Nei reparti interrati il telefono non prende quasi mai: la lista resta lì dov’era, puoi continuare a spuntare, e quando torni sotto campo si rimette in pari da sola con quella degli altri.

Se cambio telefono perdo la lista?

No. La lista non sta dentro il telefono: apri SpesaDistesa dal telefono nuovo, rientri con il codice di casa e ritrovi tutto, compresi i MustHave e le carte fedeltà. Il codice lo vedi in qualsiasi momento nella schermata Casa, e da lì puoi salvarti la tessera di casa — un’immagine con il codice e il suo QR, da tenere nelle foto o stampata dentro un’anta. È l’unica chiave che esiste: senza account non c’è nessun «ho dimenticato la password», ed è la stessa ragione per cui nessuno può leggere la vostra lista.

Si possono tenere più liste separate?

Sì. Oltre alla spesa di tutti i giorni puoi tenerne altre — il ferramenta, la casa al mare, la festa di sabato — e passare dall’una all’altra senza mescolarle.

Funziona su iPhone e su Android?

Su tutti e due, e anche dal computer: è una pagina web, quindi basta un browser aggiornato. L’unica differenza è su iPhone, dove le notifiche arrivano soltanto se l’app sta sulla schermata Home: è una regola di Apple, e vale per qualunque sito.

Come fa a sapere in che reparto va la roba?

I nomi comuni li riconosce già, in tutte e quattro le lingue: scrivi «pomodori» e finisce in ortofrutta, «mozzarella» fra i latticini. I reparti sono nell’ordine in cui li incontri camminando, dall’ortofrutta alle casse, così non torni indietro tre volte. Se sbaglia posto, lo sposti una volta e se lo ricorda.

Che fine fanno le cose che scrivo in lista?

Restano dentro la vostra casa e servono soltanto a farvi la lista: a ricordarsi che il caffè lo comprate ogni tre settimane, per esempio. Non c’è pubblicità, non c’è profilazione e non c’è nessuno a cui rivendere quello che mettete nel carrello. Visto che l’email non ve la chiediamo, non possiamo nemmeno scrivervi. Anche la lista scritta a mano che incolli resta fra voi: a leggere il foglietto è il tuo telefono, la foto non arriva mai qui.

Provala con la spesa di questa settimana.

Dieci secondi per creare la casa. Poi passi il codice a chi vive con te.